Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in
Pubblicità
Home > Autori > Travel > Strade del Vino

Strade del Vino

Strada del Vino Nobile di Montepulciano

di Iole Piscolla

MappaArticolo georeferenziato

Re di ogni vino. Oltre mille ettari di vigneto superbo, quasi dieci milioni di bottiglie commercializzate e gran parte presenti sui principali mercati, un crescendo che in quest'ultimo ventennio ha portato molti produttori poliziani a vette di eccellenza, un tempo impensabili. Un duro lavoro di ricerca qualitativa e di studio contemporaneo, che non ha mai rinnegato le tradizioni dell'area e le qualità innate dei vitigni (Prugnolo gentile, Canaiolo nero e Mammolo) e nel suolo.

Inaugurata ufficialmente il 2 dicembre 2000, la strada del vino Nobile di Montepulciano è stata una fra le prime a diventare operativa, già dall'8 aprile 1998, con l'eccellente lavoro del Consorzio di Tutela e dell'Ufficio Informazioni di Piazza Grande. L'intensa attività di sviluppo e di promozione del percorso ha riguardato la valorizzazione del prodotto vino, la Docg Vino Nobile di Montepulciano, primo vini italiano ad essere commercializzato con la massima classificazione prevista dalla normativa italiana, e la crescita del turismo e della qualità dei servizi offerti dagli itinerari e dall'intero territorio in cui essi insistono. La Strada ha sede nel Palazzo del Capitano del popolo nella centralissima Piazza del paese. Al suo interno, il centro informazioni, sempre aperto al pubblico, divulga le notizie relative alle realtà enoturistiche del territorio di Montepulciano.

Dal secolo scorso il Vin Nobile ha avuto una accelerazione qualitativa che lo ha portato ad essere un "principe" tra i grandi rossi toscani all'estero. Dalla ricca mole di documenti e notizie presenti negli archivi poliziani, è evidente come già nel 1350 si fossero stabilite clausole e norme per il commercio e l'esportazione del Vino Nobile.

Nella seconda metà del cinquecento Papa Paolo III ne decanta le sue qualità mirabili e Francesco Redi, nella sua opera "Bacco in Toscana", lo qualifica come "re di ogni vino". Dalla seconda metà del settecento la sua fama valica i confini nazionali (Voltaire ne parla nel suo "Candido"), viene identificato come "Nobile" a significare l'alto livello di impegno qualitativo sostenuto nella sua produzione. Da quel momento su ogni tavola di rappresentanza non manca questo vino.

Al Vin Nobile di Montepulciano si affianca un vino dalle qualità intrinseche più "giovanili", il rosso di Montepulciano, per soddisfare palati che prediligono vini da tutto pasto. Una denominazione di origine che si affianca allo storico Nobile targato D.O.C.G. e che si abbina ottimamente ai primi piatti, in particolare al sugo di carne, e alle carni importanti bianche e rosse.

Forse Montepulciano è la comunità con la più alta densità di cantine storiche nel centro cittadino. Un dedalo di strade che si rincorrono e di gradini alti e ritti che giungono nelle profondità di cantine dove il vino veniva gelosamente conservato per farlo divenire nel tempo un vino "nobile". Un itinerario senza eguali quello della Strada del Vino con molteplici tappe da suggerire e da suggellare nel proprio "diario di bordo", tra cui alcune sono da iscrivere quali soste "d'obbligo": la cantina del Redi e la quiete della vista con dintorni della chiesa di San Biagio, non distante dal centro storico.

Questa, a pochi passi dalla storica piazza con il pregevole pozzo, è quanto di più suggestivo ci si possa attendere da una cantina epocale: delle guglie altissime quasi a cosacrare la grandiosità di botti che per anni hanno avuto ed hanno il precipuo scopo di migliorare e conservare il vino dei vignaioli di Montepulciano. Cunicoli, grotte e una luce diffusa che accompagna il visitatore in un luogo magico e pieno di fascino; una discesa fatta da centinaia di scalini, intervallati da piccole aree di sosta ed appena illuminati da luce riflessa.

Un tempo si giungeva in cantina anche con gli animali da lavoro per antonomasia, i muli, necessari per favorire le operazioni di travaso e di miglioria in una cantina fuori dal tempo. Dalle terrazze di Montepulciano le guglie della chiesa di S. Biagio sono un invito irresistibile: il silenzio, il panorama si sposano con la sosta gastronomica a base di pici, arrosti e selvaggina da abbinare al Vin Nobile.

Il territorio della Strada del Vino Nobile comprende la DOCG Vino Nobile di Montepulciano (primo vino italiano ad essere commercializzato con la massima classificazione prevista dalla normativa italiana), la DOC Rosso di Montepulciano, la DOC Vinsanto di Montepulciano.

L'itinerario inizia da Porta al Prato, classico esempio di doppia porta senese, e conduce seguendo le tre vie in cui è diviso il corso principale, alla magnifica Piazza Grande. Nella prima parte, chiamata Via di Gracciano nel Corso s'incontra il rinascimentale Palazzo Avignonesi disegnato dall'architetto Vignola, il Palazzo Cocconi di Antonio Sangallo il vecchio e la cinquecentesca Chiesa di Sant'Agostino con la sua raffinata facciata del Michelozzo. Proprio di fronte alla Chiesa s'innalza la Torre Medievale del "Pulcinella" con in cima l'omonima statua di origini ignote (forse un regalo di un nobil uomo napoletano della fine del '700).

Proseguendo in Via di Voltaia nel Corso, si oltrepassa Palazzo Cervini progettato dal Sangallo sino a raggiungere la barocca Chiesa del Gesù. Imboccando Via dell'Opio nel Corso si giunge sino alla Casa del Poliziano dove nacque il famoso poeta e seguendo Via del Poliziano si arriva alla Chiesa di Santa Maria dei Servi, costruita in stile gotico con interni barocchi. Costeggiando la vecchia Fortezza di Poggiofanti, ristrutturata ad opera del Sangallo, si arriva alla maestosa Piazza Grande.

Si affacciano sulla Piazza il Palazzo Comunale, il Duomo ispirato al Palazzo della Signoria di Firenze, il Palazzo Tarugi e Palazzo Contucci entrambi attribuiti al Sangallo ed il bellissimo Pozzo dei Grifi e dei Leoni. E' d'obbligo una visita al Museo Civico di fronte al Palazzo Ricci. Una breve escursione fuori dalle mura vi condurrà al Tempio di San Biagio, considerata l'opera massima di Antonio da Sangallo Il Vecchio. Da Montepulciano a Montefollonico (7 km), partendo dal Tempio rinascimentale di San Biagio, a piedi, in bicicletta o cavallo, è possibile raggiungere, seguendo una deliziosa stradina sterro, il borgo medievale di Montellonico.

Ricordato per la prima volta nel 1202, conserva le duecentesca Pieve di San Leonardo e quasi intatta la cinta muraria, scandita da torri e porte. A soli 4 km da Montepulciano partendo da Sant'Albino, è possibile effettuare delle suggestive passeggiate. Verso est, è possibile scoprire la zona con i romantici paesaggi dei vigneti di Argiano e Cervognano; verso ovest, un antico sentiero nel bosco, conduce al cinquecentesco Eremo dei Cappuccini, tra la quiete degli alberi, interrotta solo dal suono della piccola campana del convento.


Il senese è rimasto uno degli angoli di Toscana dove la cucina tradizionale è stata manipolata meno che altrove a fini turistici. Montepulciano, oltre al paesaggio e all'arte, è in grado di offrire al turista una cucina tradizionale e artigianale, dunque, semplice e genuina, esaltata dall'abbinamento con gli ottimi vini della zona. Piatto tipico per eccellenza sono i "pici", che un tempo venivano preparati dai contadini che non potevano permettersi troppo spesso la carne o altre pietanze costose. Una pasta fatta con farina e acqua (o uovo e olio di oliva). Ma anche crostini di milza o di fegatini, schiacciata fatta con farina di granturco, fra due foglie di cavolo.

Altri piatti semplici sono il "rivoltolo" (farina di grano impastata e cotta nell'olio), la "panzanella" e la "ribollita", che si trovano un po' in tutta la Toscana. Tra i secondi piatti a base di carne, la tradizione poliziana prevede l'"ocio" (oca), la "nana" (anatra), i polli girati, il conoglio, la faraona, il piccione, la cacciagione e naturalmente la bistecca alla fiorentina. Ampia anche la scelta di formaggi, dal profumatissimo Raviggiolo al più impegnativo Pecorino. Per accompagnare i piatti, oltre al pane casalingo toscano, a Montepulciano è usanza mangiare la "ciaccia" (pane di pasta schiacciata condita con olio). Per quanto riguiarda i dolci tradizionali Montepulciano vanta il Lattaiolo, il castagnaccio, i cantuccini, la "ciaccia dei morti" ed i "crogetti".


Strada del Vino Nobile di Montepulciano

Associazione Strada del Vino Nobile di Montepulciano
Piazza Grande 7 53045 Montepulciano (SI)
Tel. 0578717484 Fax 0578752947
E-mail : info@stradavinonobile.it
Web : www.stradavinonobile.it

Letto 3308 voltePermalink[0] commenti

0 Commenti

Inserisci commento

Per inserire commenti è necessario essere registrati ed aver eseguito il login.

Se non sei ancora registrato, clicca qui.
PUBBLICITÀ

Iole Piscolla

Iole Piscolla


 e-mail

Iole Piscolla scrive da anni di turismo ed enogastronomia. E’ un tecnico di Strade del vino e da tre anni dirige il Centro Studi e Servizi alle...

Leggi tutto...

Archivio Risorse Interagisci

 feed rss area travel

PUBBLICITÀ

Ultimi Commenti