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La Colombera Azienda Agricola

MappaDove siamo

La Colombera Azienda Agricola
Strada Comunale Vho 7 Tortona (AL)
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Telefono Telefono: 0131.867795
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Indirizzo web Web: www.lacolomberavini.it
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Indirizzo Email E-mail: info@lacolomberavini.it
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Siamo nel piccolo borgo di Vho a soli 5 chilometri da Tortona, i 22 ettari di vigneto si trovano quasi tutti accorpati alle cantine e sono il cuore pulsante della COLOMBERA. La passione che abbiamo per il mestiere del viticoltore e del vignaiolo, ci porta a volere uve di massima qualità che, poi, attraverso il lavoro di cantina, si esprimeranno al meglio nei nostri vini. Attraverso l’assaggio potrete respirare gli odori delle colline tortonesi e il sapore delle terre di Vho. Mio nonno Renato, era arrivato alla Cascina Colombera nel 1937, dopo che la sua cascina era andata distrutta. Decide, con il padre Pietro e la madre Maria, di condurre queste terre e, negli anni ’50, pianta i primi vigneti. Piercarlo, suo figlio, ben presto si appassiona al lavoro del padre, lo affianca nel vigneto ma predilige il lavoro nei campi su trattori e mietitrebbia. Dagli anni ’70 la parte viticola dell’azienda assume più importanza, Piercarlo, mio papà, capisce che potrebbe esserci una svolta, decide di non vendere più l’uva ai commercianti e alla cantina sociale e inizia a produrre lui stesso i primi vini. Negli anni affina la sua tecnica di cantina grazie all’esperienza ed a preziosi consigli.  Vende tutto il vino che produce sfuso direttamente ai privati, questi arrivano alla Colombera grazie al passaparola di amici e conoscenti. Nel 1997 inizia a pensare di ingrandire un pochino l’azienda, ormai ci sono 14 ettari di vigneto e un nuovo progetto… Nel 1998 fa la prima selezione delle uve barbera del vigneto più vecchio, Vigna Brusà, piantato ancora da Renato, dopo un accurato invecchiamento, ecco la prima bottiglia della Colombera...

Dal 2000 abbiamo fatto altri due vini rossi, VEGIA RAMPANA, una barbera, e SUCIAJA, il nibiò, vitigno autoctono che fa parte della famiglia del dolcetto. Per quanto riguarda i bianchi dal 2000, il TIMORASSO, vitigno a bacca bianca autoctono e BRICCO BARTOLOMEO, un cortese. Nel 2002, ancora un rosso, la freisa COLLE DEL GRILLO, e nel 2003 ARCHE’, la croatina. Dal 2006 abbiamo pensato a due rossi da consumare nel quotidiano, una barbera giovane e una riserva, abbiamo chiamato questo nuovo progetto CASTEL ZENONE, come il castello che un tempo si ergeva a Vho.

Il fascino del mondo del vino è che c’è sempre una verità dietro l’angolo, che tutto vero e tutto falso, che non esiste una ricetta valida per tutti. Ogni viticoltore conosce i suoi vigneti e la sua uva e così la ricchezza umana e l’intelletto incontrano madre natura creando un equilibrio dinamico e un connubio di intenti. Il nuovo corso aziendale propone dal ’98 la barbera elevata in piccole botti “Elisa”, nel 2000 si propongono anche: “Derthona” da uve timorasso, “Bricco Bartolomeo” da uve cortese e la “Vegia Rampana” da uve barbera. La novità è “Suciaja” da uve nibiò caratterizzato da un leggero passaggio nel legno. Colle del Grillo è la freisa. Un unico progetto mosso da scelte precise si sta sviluppando nel tempo: La Colombera vuole proporre vini con un anima, magari anche belli, certamente caratterizzati e significativi per il territorio.


Considerazioni di TigullioVino

Luglio 2006
E' la prima volta che assaggiamo i vini dell'azienda Colombera inviatici dalla brava e simpatica Elisa Semino che, prevalentemente col padre, porta avanti un ottimo lavoro in quel di Vho a Tortona. Ben eseguiti i bianchi, piacevoli e di buona lunghezza, sono fedele trasposizione del vitigno nel bicchiere. Sul Timorasso cercheremmo di trovare qualcosina in più in lunghezza ma lo assaggiamo oggi nella sua versione 2003, forse non tra le interpretazioni più facili. Tra i rossi, il più riuscito è forse il Nibiò ma decisamente interessante è anche la Barbera Elisa sulla quale abbiamo riscontrato un buon utilizzo dei legni ed un ottimo equilibrio gustativo. Interessante l'Arché, soprattutto all'olfattivo, anche se necessita di maggior equilibrio gustativo con un'acidità pronunciata, quasi slegata dal contesto. Un vitigno - la Croatina - sul quale a nostro giudizio è importante continuare ad insistere così come sarebbe per la Freisa. Un'azienda che nel complesso dimostra di saper far bene e di riuscire a preservare l'identità ormai così rara e preziosa, di ciascun vitigno. E' lecita quindi la curiosità - per un'azienda in grado di far trasparire l'identità di un'annata, di riassaggiare i vini alla prossima occasione. La presenza in azienda di persone giovani come Elisa, con la cura mostrata per la comunicazione e per l'assetto grafico delle etichette, del sito e della presentazione aziendale, contribuiranno senz'altro al raggiungimento dei più alti obiettivi. Buon lavoro !
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