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23° Grappa Barile Day

di Virgilio Pronzati

Un’altra edizione da ricordare. Tantissimi invitati, illustri personaggi premiati, tasting di Grappa di grandi millesimi e non poche sorprese. Luigi Barile malgrado le 86 primavere, possiede una non comune vitalità, geniali idee che trasforma in realtà ma, soprattutto, possiede onestà intelletuale e generosità a favore di chi si prodiga per aiutare gente e ambiente. La sua storia ricorda quella dei personaggi che con sacrifici e fatiche, sono saliti in alto. Niente di fortunoso ma di molta perseveranza. Un’infanzia di sacrifici e stenti. Da ragazzo a fatto vari mestieri, poi, un po’ più grande, il fornaio e l’operario nell’industria e nell’edilizia. Ma non gli bastava.  

Dopo aver preso l’attestato delle scuole medie in un solo anno, ha proseguito gli studi diplomandosi ragioniere.  Da quel momento, aperto uno studio di commercialista, è iniziata per lui una seconda vita. Non più sacrifici ma tante e meritate soddisfazioni.  Direte ma cosa centra la grappa.  C’entra è come.  Nel 1976 acquistando con l’amico Bormida una vecchia distilleria, ha iniziato un lungo percorso che, nell’ultimo decennio, ha coronato un sogno: fare la migliore grappa in assoluto.  Gratificato dal giudizio del grande Luigi Veronelli, Luigi Barile produce Grappe d’autore, vincitrici d’importanti Concorsi Internazionali dedicati ai distillati, come quelli di Londra e Bruxelles. Non solo. Le sue grappe sono andate in dono ai Capi di Stato, nei rispettivi G8 e G20.  Benché sia apparso sulle prime pagine di quotidiani e riviste, Luigi Barile ha mantenuto la sua semplicità. 

Da solo vinacce fresche di dolcetto dei viticoltori della zona Doc del Dolcetto d’Ovada, Luigi Barile, mediante alambicchi a bagnomaria scaldati con fuoco a legna, produce un distillato di rara eccellenza, ricco di aromi e sapori. Dal 1976 a oggi, solo alcune innovazioni. Per quarantaquattro anni eccellenti grappe bianche e invecchiate. Nel 2014 esce in commercio la prima Grappa biodinamica, nata dalla distillazione di vinacce del viticoltore Stefano Bellotti, invecchiata per quattro anni in acciaio.  Novità assoluta e curiosa. Oltre l’armonia in bocca e l’ampiezza, persistenza e finezza al naso, un’esclusiva etichetta disegnata nel 2012 dalla giovanissima Clara, secondogenita del sindaco Marco Doria. Quest’anno l’evento presentato e condotto magistralmente dalla regista-filmaker Wilma Massucco, ha visto ospiti d’eccezione. A fare gli onori di casa Nuccia e Luigi Barile, mentre per Silvano d’Orba, la sindaco Ivana Maggiolino.  

 L’ospite d’onore è stato niente di meno che Carlin Petrini, figura carismatica di livello internazionale. Fondatore di Slow Food, un’associazione internazionale con oltre 100.000 soci in tutto il mondo. Fondatore della prima Università al mondo di Scienze dell’alimentazione a Pollenzo.Ideatore di importanti manifestazioni come Il Salonedel gusto a Torino. Ha curato l’edizione della Guida ai Vini del Mondo. Nel 2004 Viene inserito da Time Magazine tra gli "eroi del nostro tempo" nella categoria Innovator. E ancora, insignito del premio Il Torinese dell'Anno per l'anno 2009 e unico italiano inserito nel gennaio 2008 dal quotidiano inglese Guardian tra le 50 persone che potrebbero salvare il pianeta. Ed è proprio Carlin Petrini a consegnare il Premio Grappa Barile 2018 a DavideVecchigiornalista e saggista. 

 

Noti e di rilievo i numerosi articoli su inchieste di cronaca nera, bianca, giudiziaria, politica, come il caso Ruby, MPS lo scandalo Mose, Mafia Capitale e, libri di successo come I Barbari sognanti per Aliberti sul fallimento della Lega Nord, L’intoccabile. Matteo Renzi. La vera storia.Matteo Renzi, il prezzo del potereLady Etruria. L’altro Premio Grappa Barile 2018, assegnato a Gianluigi Paragone, non è stato consegnato in quanto non presente.  Paragone  è giornalista, conduttore televisivo e politico.  Direttore del quotidiano La Padania, organo ufficiale della Lega Nord, poi vice direttore di Libero e di RAI1 e RAI2, conduttore del talk show La Gabbia e il programma Benvenuti nella Giungla. Autore di L'invasione. Come gli stranieri ci stanno conquistando e noi ci arrendiamoGangBank. Il perverso intreccio tra politica e finanza che ci frega il portafoglio e la vitaNoi no! Viaggio nell'Italia ribelle. Attuale Senatore del Movimento 5 Stelle. 

 

Sempre in tema di riconoscimenti, Luigi Barile ha premiato altre due persone. Marcello Bottaro (Bottaro & Campora Ricevimenti) che da anni realizza l’enorme torta che conclude l’evento, e la vedova di Eugenio Marchelli, il distillatore scomparso lo scorso anno.  Infine una sorpresa. La presentazione in anteprima nazionale di Over 40: esclusiva Grappa del 1976, affinata ben 42 anni in botticelle di rovere, raccontata da chi ha scritto.

Oltre a vedere le fasi di distillazione, numerosi visitatori hanno potuto degustare vari tipi di grappa (dalla bianca alle invecchiate), servite dai coniugi Ghiglino. 

Grappa Barile Millesimo 1976  Over 40 

All’aspetto è brillante, di colore giallo ambrato vivo con netti riflessi dorato-ramati. All’olfatto si presenta di straordinaria intensità, persistenza e finezza. Profumi ampi, compositi e complessi che spaziano dal floreale (iris e mughetto essiccati) al fruttato con note speziate. Emergono i piccoli frutti rossi boschivi maturi e macerati nell’alcol (ciliegia e marasca), mandorla e nocciola secche appena tostate, nappa, vaniglia, goudron e lievi di aneto e menta. Al sapore è secca ma morbida, calda, setosa, con delicata e piacevole vena boisè, di equilibrata struttura, con un finale di grande persistenza aromatica.  Al retrogusto, ritornano le note floreali, fruttate e speziate. 
Con Over 40, Luigi Barile ha trovato l’armonia desiderata. Personalità e carattere unici che la pongono di diritto nel Ghota dei distillati. 

 

Nella foto di Carlo Grifone: Nuccia e Luigi Barile, Carlin Petrini, Davide Vecchi e Wilma Massucco. 

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