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Viaggi enogastronomici

Due giorni a Mangiacinema: Pupi e Antonio Avati (Prima parte).

di Luigi Bellucci

Con Gabriella arrivo a Salsomaggiore nel primo pomeriggio di una serena giornata di primo autunno con il trenino da Fidenza, una piccola metropolitana senza fermate intermedie. Solo sette minuti di viaggio, Una passeggiata nel parco davanti alla stazione e in dieci minuti siamo ai piedi della scxalinata che dà accesso a Il Baistrocchi. Siamo ospiti di Mangiacinema, la manifestazione giunta alla quinta edizione per la direzione di Gianluigi Negri, giornalista professionista e critico cinematografico, ideatore di Mangia come scrivi, Mangiamusica, organizzatore di eventi, rassegne, mostre e concerti. Abbiamo un paio d’ore per sistemarci in albergo e per conoscere i principali angoli di Salsomaggiore. Alle cinque siamo alle Terme Berzieri, nel Salone delle Feste, per le manifestazioni di oggi, sabato 29 settembre. Si comincia con La ruota del Rock, il nuovo spettacolo interattivo di Ezio Guaitamacchi (il critico musicale più rock d’Italia) e della cantante Brunella Boschetti Venturi. A seguire “Formaggio stagionato, formaggio gelato”, degustazioni di formaggi stagionati e di Parmigiano Reggiano, più una speciale versione...
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Oli del Ponente Ligure da Romolo Mare Amarea

di Luigi Bellucci

 Da qualche anno (sarà per la crisi?) é sempre più difficile nei ristoranti, più o meno a la page, trovare la vera qualità, la professionalità, il piacere di passare una serata rilassante e piacevole. Di norma, per la maggior parte, i ristoratori sono convinti che se al cliente proponi prezzi un po’ più alti del solito quello é convinto che la tua cucina sia di buona qualità. Spesso é vero il contrario, in sintesi più spendi peggio mangi. Da Romolo non é così, spendi il giusto e mangi e bevi ottimamente. In questo Febbraio 2018 con Gabriella siamo arrivati a Bordighera per salutare i meravigliosi nipoti e gli amici di qui ci informano che il ristorante Amarea di Romolo Giordano propone un saggio abbinamento tra piatti di pesce e oli della Riviera Ligure di Ponente, oli giovani, appena franti, delicati e profumati di erbe e di fiori, di carciofo e di menta. Come componente del panel della Camera di Commercio di Genova non posso farmi sfuggire l’occasione di un assaggio a tutto campo. Per la sera del 9 Febbraio, la seconda, riesco a trovare due posti nella sala piena con...
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Si aprono le fosse! È l’ora del formaggio che riemerge dal tufo!

di Luigi Bellucci

A Santa Caterina un rito che celebra la sapienza della tradizione! Un nobile prodotto che, come il tartufo, matura nel sottosuolo. Il primo degli eventi che annuncia l’avvento del tartufo bianco nelle Marche, ossia la Mostra mercato del Tartufo-Festival dell’Alogastronomia di Apecchio, ha rappresentato l’occasione per celebrare un altro ineguagliabile tesoro che, come il prezioso fungo ipogeo, matura nel sottosuolo: il formaggio di fossa! La manifestazione di Apecchio ha idealmente lanciato la volata ad un vero e proprio “rito” che sta per ripetersi tra qualche settimana: l’apertura delle fosse! Il “formaggio di fossa” deve il suo nome all’antica usanza di stagionare le for-me di cacio in cavità di tufo ed è tipico del territorio ricompreso tra le vallate del Rubicone e del Marecchia, fra Romagna e Marche. E pensare che a cavallo tra il 1200 ed il 1300, l’infossamento nasceva dall’esigenza di nascondere il cibo dalle scorribande e dai saccheggi, molto frequenti nel periodo medioevale. Ad Apecchio il formaggio di fossa, spesso definito “da meditazione” al pari dei vini importanti, si...
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Tipicità 25: Un lustro di lustri per ripartire (Prima Parte)

di Luigi Bellucci

 Il 2016 è passato da 62 giorni. È stato un anno che, come sempre, ha portato gioie ad alcuni e dolori ad altri, ha portato nascite da una parte e ha portato lutti dall’altra. Quando ho ricevuto l’invito a partecipare a questa venticinquesima edizione mi sono commosso perché Angelo Serri è una persona speciale e perché sapevo quanto la sua regione avesse sofferto e patito per le scosse del terremoto prolungato che da agosto in avanti ha agitato la fascia appenninica centrale tra Amatrice nel Lazio reatino e Castelsantangelo sul Nera in quel di Macerata. Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche accomunate da una tragedia che ha fatto centinaia di vittime e migliaia di senzatetto. Ma queste nostre popolazioni sono forti e volenterose di uscire dal tunnel e di ricominciare, di ripartire con nuovi sacrifici e nuovo impegno e in questo ogni italiano deve fare la sua parte per portare aiuto e solidarietà a chi soffre e a chi ha bisogno. Il modo migliore per dare una mano è quello di venire a vedere cosa è successo, venire qui in vacanza, venire ad acquistare gli eccellenti prodotti di questi territori, assaggiare i loro...
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Vino in Villa: Fratelli Bortolin, Ca' di Rajo, La Tordera e il Salis (Terza Parte)

di Luigi Bellucci

Fratelli Bortolin Lascio la piacevole compagnia di Stefano, Elisabetta e dei due colleghi dell’est per spostarmi verso Santo Stefano di Valdobbiadene, dove mi aspetta la visita a Fratelli Bortolin. Diego è in cantina mentre Andrea sta raccogliendo gli altri ospiti per la visita, in giro per il territorio. Iniziamo la visita con Diego, enologo come il fratello. L’azienda ha 22 ettari vitati, 20 come DOCG e 2 come Cartizze. La produzione annua è di 300.000 bottiglie distribuite su 9 etichette, tra le quali un passito con sole 600 bottiglie, ad usio poco più che famigliare. La famiglia discende da viticoltori che già nel 1800 operavano in zona e che nel 1951 hanno iniiato una spumantizzazione, veri pionieri del Prosecco.   Vedi anche Vino in Villa: bollicine crescono (Prima Parte) Vedi anche Vino in Villa: gli Chef e Andreola (Seconda Parte) Oggi l’uva viene raccolta in cassoni piccoli, da 250 chili e poi passa, dopo una breve selezione, in presse pneumatiche da cui esce il mosto, che fermenta a 18 gradi per circa quindici giorni. Seguono un primo travaso e una fase di affinamento. La produzione senza solforosa viene...
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Luigi Bellucci

Luigi Bellucci


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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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