Massafra: ho visto cose

(A proposito dei fatti di questi giorni....)
Ho visto gli investigatori entrare in due aziende di Massafra (prov. di Taranto): la Enoagri export srl e la Vmc.
Due aziende confinanti.
La prima ammosta uva da tavola destinata alla produzione di succhi d'uva.
La seconda dichiara di produrre vini, mosti e concentrati.
Ho visto i due stabilimenti collegati da condutture sotterranee, attraverso le quali il mosto d'uva da tavola passa dall'una e finisce nei fermentini dell'altra.
Ho visto le forze dell'ordine aprire il rubinetto di uno di questi fermentini e fare uscire un liquido giallastro e schiumoso...il "vino" in fermentazione.
Ho visto poi queste persone aprire una vasca di stoccaggio, e prelevare campioni di una melma color fango.
Le analisi - affidate ai laboratori di Conegliano Veneto dell'Ispettorato centrale Controllo Qualità, dell'Istituto di Enologia di San Michele all'Adige e dell'Istituto zooprofilattico di Padova - hanno rivelato che in quella melma c'è un po' di mosto d'uva (da tavola) ,melasso , acidi vari e assortiti (citrico, tartarico... e non solo), concimi e fertilizzanti d'uso comune in agricoltura e altre sostanze che ancora non sono riusciti a identificare.
Quella melma è il preparato "base" di ciò che finora è stato venduto come "vino da tavola bianco" e "vino da tavola rosso".
Opportunamente "chiarificato" e "corretto" con le sostanze di cui sopra, sarebbe finito in damigiane da cinque litri, brik e bottiglioni venduti a pochi centesimi nei supermercati di tutta Italia.
Di questa roba gli investigatori hanno sequestrato poco meno di 700 mila ettolitri.
E ho visto, ben nascosti in un angolo della "cantina", alcuni sacchi di polvere bianca: "fertilizzanti". Made in China.
Ho visto il sedicente titolare dell'azienda aggirarsi in quei luoghi con l'aria di chi non riesce a capire cosa stia succedendo, e cosa ci stiano a fare lì tutti quegli uomini in divisa.
Lui non sta facendo niente di male...
I sacchi di fertilizzanti? mica sono suoi. Sono di suo fratello, gli servono per la sua azienda agricola.
Glielo dice sempre di non lasciare la sua roba in giro.
Ho visto i nomi delle aziende coinvolte in questo giro di sofisticazione, quelle che imbottigliano questo "vino da tavola" bianco e rosso e ci mettono il loro marchio.
Una di queste era perfino presente al Vinitaly (d'altra parte, chi non ci va?).
Non dovendo vendere qualche migliaio di copie di giornale in più, posso concedermi il lusso (o il buon senso?) di fare questi nomi a tempo debito. Ovvero, quando non ci sarà più pericolo di compromettere il buon esito delle indagini (e di mettere in pericolo l'incolumità degli investigatori) con rivelazioni intempestive.
E ho visto certo giornalismo italiano fare in merito a questa vicenda la sua (ennesima) figura pressapochista, superficiale, inaffidabile e scandalista da quattro soldi.
Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi...
Commenti
ma cosa hai visto tu ma che capisci dì vino tu sei la solita giornalistucola d'assalto che vuole fare lo scoop giornalistico per fare carriera,e tanti stupidi che ti seguono.Ricordati che i panni sporchi si lavano in famiglia avete creato ancora problemi su un settore già in crisi di per se,che fa vivere migliaia di persone oneste,perchè se tutto questo fosse successo in Francia o in Germania o in Spagna non si sarebbe mai saputo nulla di tutto sto casino,siccome a noi piace massacrarci i coglioni perchè siamo un popolo di masochisti; eccoci qua',ancora con un'altro problema, grande come una casa, che ci portera'a perdere ancora una volta credibilità all'estero.E'vero che non è legale, ma non nocivo,fare vino con acqua,zucchero,acido citrico e tartarico (acidi non nocivi per la salute e esistenti nello stesso vino naturale)ma è pur vero che non c'era motivo di fare tutto sto casino e denigrare ancora una volta i nostri prodotti nel resto del mondo,in un momento cosi' difficile per noi tutti. un operatore del settore che gira il mondo per vendere vino!!!!!!!!!!!!!.
Postato da : mimi | 13.04.08 13:39
@mimi,concordo !!!! e DOPO il danno, la "giornalista del vino" esce con "Velenopoli, facciamo chiarezza".
A danno fatto
Postato da : Andrea | 13.04.08 19:09
già una persona che parla di melma color fango che credibilità può avere? chiamiamola come si deve, chiamiamola con il suo nome, chiamiamola feccia e soprattutto spieghiamo cosè! tante belle parole e concetti sbagliati. E poi lo vogliamo ricordare che nel nuovo mondo enologico l'uso di acidi (sia forti che non) e zucchero è consentito? E noi li beviamo i vini australiani o sudafricani e diciamo "hummm che buoniii!!!" e forse perchè lo sono! Però se beviamo dei vini nostri appena appena corretti per contrastare il clima che cambia ci scandalizziamo e pensiamo di morire intossicati?!?! ma daiii!! Un conto è parlare di tipicità o naturalità del prodotto, ma qualcuno se lo ricorda che la cocacola è fatta con acido solforico??? Eppure ai nostri figli la diamo da bere alle festine con gli amici ma nessuno si preoccupa...
Postato da : filippo | 22.04.08 12:58
Ciao Lizzy, sono un giornalista della televisione francese e sto facendo un documentario che ha per sogetto il vino e vorrei prendere contatto con te. Il mio indirizzo é:
nicola.demarinis@gmail.com
Postato da : Nicola | 25.01.09 22:25