« L'inevitabile confusione | Main | Responsabilità al blogger »

Vini Naturali, mondo biodinamico, vini veri...serve il catenaccio !

chain.jpg

Allora, vini naturali, vini biodinamici, vini veri...
Cercherò di essere propositivo visto che da qualche tempo continuo ad insistere sulla necessità - per il bene del "macro" movimento - di una sinergia e, se possibile, unificazione tra i vari gruppi, piuttosto che di un allontanamento e di una divaricazione delle posizioni.

Dal manifesto di Vin Natur, il movimento che vede come protagonista Angiolino Maule, leggo, sottolineando in grassetto i passaggi che ritengo possano rappresentare i maggiori punti di forza per un modello base di un possibile futuro modello comune a tutti i movimenti :

Il movimento VinNatur nasce per ampliare la cultura dei vini naturali, per diffonderne la conoscenza e per riunire periodicamente interpreti italiani ed europei di questa cultura mettendola a disposizione del pubblico in un’ esperienza di conoscenza e scambio.

Il movimento non si pone l’obiettivo di fissare in una “regola” i criteri di selezione dei produttori che Vi si identificano, ma di incontrare chi condivide ideologicamente e filosoficamente una cultura di trasparenza, naturalità e ricerca delle espressioni della terra.

Produrre vino in maniera naturale significa agire nel pieno rispetto del territorio, della vite e dei cicli naturali, limitando attraverso la sperimentazione, l’utilizzo di agenti invasivi e tossici di natura chimica e tecnologica in genere, dapprima in vigna e successivamente in cantina.

Significa inoltre promuovere lo scambio di reciproche esperienze mettendo la propria conoscenza a disposizione degli altri, in particolare, di quei giovani che muovono i primi passi in questa dimensione e che ancora non possono dirsi “naturali” fino in fondo.

Il movimento si pone l’obiettivo di fare cultura rifuggendo qualsiasi tentazione commerciale, cosa che va lasciata alle attività individuali di ogni produttore all’interno della propria Azienda. L’appartenenza al gruppo significa riconoscere in se stessi caratteristiche coerenti con gli altri viticoltori del movimento e non entrare in possesso di un marchio di fabbrica.


Mi sembra che i presupposti per la costituzione di un punto di contatto comune ci siano.
Anzi, se Vin Natur non vuole rappresentare "La Regola", credo possa a maggior ragione configurarsi come modello di base e di partenza per un discorso comune che possa raggruppare i diversi movimenti che, pur non omogenei, partono senz'altro da valori di fondo comuni. Proprio su questi, occorre lavorare.


[Immagine : Link]

Commenti

Le parole, intenzioni, buoni propositi, hanno valore se si tramutano in fatti. In seguito i fatti devono essere controllati.
Prima domanda : come si sostiene un movimento che non vuol fare attività commerciale. Come fa a mettersi contro le multinazionali della chimica? I consumatori sanno cosa si può aggiungere nel vino? I - Pavoni - degustatori della Domenica che vanno spesso in Televisione che decantano la lunga P.A.I. di un vino non sanno che per la maggior parte è un prodotto non SANO, prova è, che hanno bisogno di aggiungere lieviti selezionati perchè per la maggior parte hanno distrutto quelli propri dell'uva ?

Alcuni produttori durante la fermentazione, aggiungono delle sostanze per nutrire ancor più i lieviti, senza aver sperimentato cosa avviene dopo un anno d'affinamento in bottiglia non solo per la qualità organolettica dello stesso vino, ma sopratutto per la salute.

Gira da anni una parola che rischia come molte di diventare di moda, e perdere il valore intrinseco della stessa. VINO VERO. ma per favore dite VINO SANO. Vino vero un sofisma per non dire niente, ma sopratutto per non mettersi contro nessuno. I sofisti avevano tempo da perdere noi noi no, sopratutto dobbiamo recuperare 50 anni di chimica nelle vigne. Saluti a tutti, a un buon bicchiere di vino SANO

Cari amici, non sò se siete andati a Vin Natur, ma io sono rimasto abbastanza deluso, pochi aziende, vini mediocri, Inoltre, ho scoperto che, Angiolino Maule è l'importatore di quasi tutte le cantine Francesi e Slovene presenti aalla manifestazione che si è tenuta a Villa Favorita. Così me ne sono andata, DELUSA per la qualità dei vini offerti e INCAZZATA perchè senza saperlo avevo pagato un biglietto ad un "Organizzatore-Commerciante (ANGIOLINO MAULE)", pensando che fosse un candito produttore.
Si salvi chi può!
Giovanna

ho visto un commento molto interessante su una ribolla slovena a coltivazione biologica su questo link:
//pierovini.blogspot.com

I surely have to think a lot more in that course and see a few things i can do about this.

Posta un tuo commento

TigullioVino.it - Cultura del Vino & Comunicazione
Web : www.tigulliovino.it
E-mail : info@tigulliovino.it