Vino dei blogger numero 5

Chi mi conosce sa benissimo che ho un debole per Bruno Gottardi o meglio, per i suoi vini prodotti in quel di Mazzòn (o Mazòn per dirla col dialetto locale) l'appezzamento vitato a Pinot Nero più vocato d'Italia. Non potevo quindi non raccogliere l'invito di Luca Risso a partecipare alla quinta edizione de "Il Vino dei Blogger". In genere sono piuttosto refrattario a questo genere di iniziative simil "meme" del Vino ma tant'è, quando il cuore chiama...
L'ultimo Pinot Nero Riserva Mazzon assaggiato risale ai 4 giorni di ristoro fisico ed interiore che mi sono concesso a metà febbraio, una location splendida quella del Rifugio Fuciade, dove i vini hanno la capacità di invecchiare in modo diverso. E' incredibile ma è vero, a parità di vino, i calici degustati lassù sembrano sempre più eleganti dei loro omologhi degustati a bassa quota. Provare per credere. Il calice di cui vi parlo è dell'annata 2002, disastrosa in Piemonte ed in altre zone d'Italia ma spesso incredibilmente fine ed elegante nella sua interpretazione altoatesina.
La veste è di color rosso rubino con unghia tipicamente granata, appena scarica, perfettamente limpido e di ottima consistenza. Il naso è intenso, finissimo, persistente, di piccoli frutti rossi boschivi su un quadro finemente speziato di pepe rosa e chiodi di garofano, di grande eleganza. E' un frutto rosso freschissimo e croccante di ribes rosso, mirtillo, lamponi e corbezzoli che ritrovi, freschissimo, al gustativo, arricchito da grande freschezza e trama tannica ben presente ma fine. Un'esplosione misurata di potenza, passatemi l'ossimoro, per un calice fresco, piacevole, elegante, di beva complessa. Longevo. Un vino sottile - nei modi, non certo nello spessore - forse cerebrale e di certo non immediato ma in grado di ripagare ampiamente chiunque abbia la capacità e la voglia di entrarvi in sintonia. Il mio vino italiano per eccellenza.