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Home > Autori > Marketing > Back office

Back office

I cancelli del vino

di Filippo Ronco

Non so perchè ma le idee migliori per scrivere sul blog s'intrufolano nei pensieri sempre ad ore inopportune, sarà un po' come quel tizio della pubblicità che "a una certa ora scrivere diventa un piacere". Pensavo al fatto che ho diversi amici, anche particolarmente appassionati che non entrano in enoteca solo perché hanno timore reverenziale nei confronti del sommelier che serve o dello stesso patron o anche solo perchè l'atmosfera del locale mette loro soggezione. Un locale dove al primo impatto, in particolare per il consumatore non abituale, si respira un'aria un po' pesante è una barriera per l'appassionato, figuriamoci per il consumatore comune. Pur essendoci diverse enoteche nella mia città, gli amici, scherzando, mi dicono spesso: "ci vorrebbe un bel negozio del vino, un'enoteca dove poter entrare, comprare ed uscire, senza troppe menate". Questo mi dicono, segno che quelle che ci sono non vengono percepite come destinazioni possibili, il che è preoccupante. Ripensando a una dozzina d'anni fa, ricordo distintamente una certa apprensione nel mettere piede in certi luoghi "sacri" del...
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Twenty Ten

di Filippo Ronco

Si è chiuso un 2009 a dir poco duro per il tenutario del Back Office, il modesto ufficetto da dove osservo e partecipo alla dinamica storia del vino e del cibo su internet. Un anno alla continua rincorsa di liquidità fatta spesso di creditori a dir poco evanescenti, di case nuove da ultimare e da arredare (almeno blandamente), un anno difficile durante il quale nonostante tutto, sono comunque riuscito a portare a casa alcuni risultati importanti che mi ero prefisso. Dalla realizzazione e pubblicazione del nuovo TigullioVino di inizio anno alle numerose migliorie messe a puno su Vinix, da una consolidata Quinta Edizione di TerroirVino ad una entusiasmante "prima grezza" di Vinix Unplugged, dal lancio del format Vinix Live! in giro per l'Italia al proliferare spontaneo e incontenibile di "isole" vinix all'interno di Vinitaly (ricordate che cosa pazzesca e inaspettata?). Il 2009 è stato però anche l'anno del consolidamento di twitter come strumento quotidiano, della nascita di Dissapore, del primo Baratto Wine Day, della nouvelle vague del lambro (sempre grazie a twitter). Eppure il 2010 sa di riscossa - lo sentite come suona...
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Marco Mancini, un piccolo aneddoto

di Filippo Ronco

Marco Mancini, da vent'anni al timone del settimanale nazionale sul mondo del vino, il Corriere Vinicolo, è stato licenziato. Prima d'oggi avevo avuto modo di stringergli la mano una sola volta, velocemente purtroppo, e durante Vinitaly momento che non ci ha consentito di poter scambiare due parole in tranquillità. Poi uno scambio un po' acceso al telefono, qualche tempo fa, in seguito ad un mio breve articolo contro il modo di fare del reparto marketing di Unione Italiana Vini che mi chiamava per Corriere Vinicolo e che descrivevo come un tantino "aggressivo". In realtà quasi mai le cose accadono per caso. In tale occasione, durante la quale espressi a Mancini tutta la mia stima e la tristezza per veder così "rovinato" il lavoro editoriale da parte del marketing, ebbi modo di conoscere meglio la persona. Il solo fatto che avesse perso 10 minuti in una telefonata di chiarimento con il sottoscritto, anziché inviare la solita querela alla quale ormai quasi tutti i pezzi grossi hanno abituato noi che scriviamo in rete senza rete, contribuiva a creare una sorta di empatia professionale (benché lui sia professionista ed...
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L'editoria del futuro

di Filippo Ronco

Stavo leggendo questo post di Fabio Ingrosso sulla crisi dell'editoria tradizionale e il piccolo commento che stavo lasciando è sfociato in alcune riflessioni più ampie che mi sembrava valesse la pena condividere anche qui su Back Office. Non so se siamo davvero alla vigilia della fine dell'editoria cartacea, almeno di quella parte di editoria tradizionale legata all'informazione di nicchia ma i segnali provenienti da più parti del mondo non sono per nulla incoraggianti in questo senso e ci sono alcune considerazioni che vorrei fare. La prima è che ho notato che spesso chi viene dall'editoria tradizionale tende a mutuare alcuni, diciamo così, sistemi di sopravvivenza, dal cartaceo all'online. Mi riferisco in particolare agli articoli promo pubblicitari o alle recensioni a pagamento che in nulla differiscono dai pubbli-redazionali se non che spesso non sono nemmeno chiaramente identificati come tali. Queste pratiche così tanto in voga su alcuni giornali cartacei di settore, sono pressoché sconosciute agli editori digitali "puri", almeno a quelli che sono nati e cresciuti online tra la fine degli anni '90 e l'inizio del...
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Travasi di establishment

di Filippo Ronco

La scintilla, come sempre, una manciata di bit letti nella rete, in questo caso un tweet dell'amica Maria Grazia Melegari di Soavemente Blog che segnalava un interessante punto di vista alternativo sulla faraonica convention "Wine Future", ritrovo per i grandi del vino tenutasi il 12-13 novembre 2009 a Logrono, nel cuore della Spagna enoica. Questo interessante punto di vista del giornalista, blogger e columnist enoico (sull'inglese "The Sunday Express") Jamie Goode è brevemente riassumibile in queste sue righe: "There's a glittering speaker list, and it will draw a significant crowd of important people, but I feel lukewarm to the whole idea. I don't think the future of the wine industry will be determined top-down by the famous people who currently 'lead' the wine industry" traduco: C'è una sfavillante lista di speaker e catalizzerà una significativa folla di persone importanti ma mi sento abbastanza indifferente rispetto all'idea nel suo complesso. Io non credo - dice Jamie Goode - che il futuro dell'industria del vino sarà determinato dall'alto verso il basso da parte di persone famose che al momento orientano...
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Filippo Ronco

Filippo Ronco

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Laureato alla Facoltà di Giurisprudenza di Genova nel 2003, ho fatto pratica legale in uno studio per circa 2 anni ma non ho mai provato a dare...

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