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Anteprima Amarone 2006: note sparse

uve in cassetta.jpg

C'era una particolare aria di festa nell'Anteprima Amarone di quest'anno: si respirava un (legittimo) senso di soddisfazione.

Per almeno tre motivi.

Motivo n.1: la conquista del premio "Wine Region of Year", da anni vanamente rincorso.

Motivo n.2: il raggiungimento della Docg.

Motivo n.3: l'ottenimento dell'impossibile. Come la riduzione delle uve da mettere a riposo, almeno per quest'anno.
Ma anche la creazione a tempo di record di un apposito organismo di certificazione, entrato in funzione esattamente nello stesso giorno in cui diventava operativa la nuova Ocm vino.

Queste le principali novità espresse dal presidente del Consorzio Valpolicella Luca Sartori nell'affollatissima conferenza stampa di presentazione dell'evento, tenutosi in Fiera a Verona, durante la quale è stata presentata l'annata 2006 nei suoi aspetti agronomici ed enologici.

Il 2006 è un'annata con alcune caratteristiche particolari, (uve sanissime, bei colori, bassa acidità) che ha dato vini coerenti.

Con gli amici wine blogger StefanoilNero e Aristide abbiamo assaggiato alla cieca circa la metà dei 66 vini in degustazione, 25 dei quali erano campioni da botte.
I restanti li abbiamo cercati ai banchi dei produttori, o li abbiamo richiesti alla cena offerta dal Consorzio a giornalisti e produttori.

L'impressione complessiva è presto detta: la qualità generale si è alzata.
La morbidezza a tutti i costi, con residui zuccherini degni di un Recioto (più o meno scapà) ha fatto più di un passo indietro.

Si nota una certa ricerca di eleganza, che tuttavia pochi riescono davvero a raggiungere. L'impegno però c'è, e questo è lodevole.

In alcuni casi, si avverte perfino un ritorno ad uno stile più tradizionale, fatto di affinamenti in legno grande (anzichè in barrique nuove di zecca), e quindi più abbinabile ai pasti.

Tuttavia, la bassa acidità dell'annata fa di questi Amarone della Valpolicella vini nella maggior parte dei casi già pronti, da bere subito.
Questa è un'ottima notizia da un punto di vista commerciale, meno buona su quello enologico.

Ovviamente si farà la prova: prenderò alcune bottiglie di quest'annata e le dimenticherò in cantina per alcuni anni. Per testarne la longevità.

Sulla quale, però, non mi sento di scommettere.

Nota: Considerata la mia refrattarietà alla redazione di note di degustazione, mi limiterò a riportare solo il mio personale indice di gradimento (detto giudizio sintetico) per i vini che in degustazione (alla cieca e non) hanno raggiunto il punteggio più alto.

Se però qualche produttore fosse curioso di conoscere anche il mio giudizio analitico, mi scriva e glielo fornirò.

Campioni di botte:

Latium: @@@@@
Terre di Leone: @@@@

Bottiglie:

Corte Campagnola: @@@@
Fraccaroli Domenico: @@@@
F.lli Farina: @@@@

Degustazione scoperta:

Zecchini: @@@@

Aggiornamento: qualcuno mi ha fatto notare che questa Anteprima sarà l'ultima con Emilio Fasoletti direttore del Consorzio.

A giugno 2010 se ne va in pensione, dice lui. Immaginare il Consorzio e la Valpolicella vinicola senza di lui è impresa ardua, ci vorranno dei mesi per abituarsi all'idea. Anche perchè la Valpolicella e i suoi vini gli devono tanto: sottotraccia ha fatto negli anni (ben 30!) un lavoro pazientissimo, costante e certosino di costruzione di rapporti tra la zona e gli operatori dei media che è difficile perfino da immaginare, ma che si sta rivelando di un'efficacia vitale.
I successi dell'Amarone sono anche merito suo, e la zona ne beneficerà per gli anni a venire.
Speriamo che gliene venga dato il giusto merito.

Commenti

Gentile lizzy, sono un giornalista dell'università cattolica e vorrei parlare con lei riguardo a un'intervista video che vorrei farle. Il servizio andrà in onda sulla web tv bonsai. Se la cosa le interessa mi invii per e-mail un suo recapito telefonico e la richiamerò immediatamente, anche per spiegarle di cosa tratterà la nostra chiacchierata. La mia e-mail è a-torrente@libero.it, io sono Andrea Torrente.

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