
Una sera di alcuni anni fa, ricevetti una telefonata da Luigi Veronelli.
"Sto pensando ad una nuova collana di libri, dedicata ai protagonisti della cultura materiale - esordì - Vorrei che il primo libro parlasse di uno dei più grandi enologi che conosco: Nino Franceschetti. E per scriverlo ho pensato a te. Lo faresti?"
Come facevo a dirgli di no? Nino Franceschetti era anche amico mio. Gli dovevo molto: era stato proprio lui a presentarmi a Veronelli.
"La Valpolicella ha bisogno di qualcuno che ne scriva", mi aveva detto Nino "Lei è la persona più indicata".
Perciò accettai l'incarico di scrivere questa biografia.
Per circa due anni mi recai a casa di Nino, per farmi raccontare la sua vita, e intanto con la collaborazione dei suoi figli cercavo testimonianze e ricordi dalle persone, dagli amici - un'infinità! - che lo conoscevano...
Nel frattempo, uscivano i primi volumi della collana di Veronelli Editore "I Semi". Ma all'appello mancava sempre il mio.
Poi, improvvisamente, Veronelli se ne andò.
Il mio libro rallentò...
E oggi anche Nino Franceschetti non c'è più.
La sua biografia resterà definitivamente incompiuta, ma poco importa: ha già scritto il suo libro.
E' racchiuso nelle testimonianze e nei ricordi che ha lasciato presso tanta, tantissima gente del vino: produttori, agenti, manager, vignaioli, ristoratori, enotecari, semplici appassionati, giornalisti, enologi....tutte persone che oggi, domani, sempre quando penseranno o parleranno di lui gli rivolgeranno il più grato dei pensieri, perchè ha saputo trasmettere l'amore per la terra (la sua, ma non solo) e il vino come pochi hanno mai saputo fare.
Grazie, Nino.
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