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Cibo, etica e territorio si incontrano a Villa Sauli. Giovedì con il Bergese

Dovevia Pra 70, Genova (GE) - Genova

Quandoil 22 novembre 2018

di Sabrina Burlando

MappaArticolo georeferenziato

Inizia giovedì  22 novembre, alle ore 16, il mini ciclo di incontri e degustazioni dal titolo  “Crêuza de mä: il bello & buono della Liguria”, promossi dall’Istituto Alberghiero Nino Bergese a Villa Sauli di Prà.

Gli aromi e i sapori della Valpolcevera sono i protagonisti del primo di tre appuntamenti, “L’aperitivo: racconto di un territorio tra innovazione e tradizione”, concepiti come tre differenti portate di uno stesso menu sul tema “Cibo, etica e territorio”. L’ ingresso è libero e, al termine della conferenza, si svolgerà un momento conviviale con assaggi offerti dai docenti e studenti dell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”.

Gli ospiti di questo primo giovedì sono: Andrea Bruzzone dell’enoteca Bruzzone con i vini della Valpolcevera; Andrea Pedemonte Cabella dell’omonima azienda produttrice da oltre un secolo dei salumi di Sant’Olcese; Giorgio Bassoli, “divulgatore ambientale e culturale", che illustrerà ricerche e scritti sull’entroterra Genovese e sul basso Piemonte. 

Angelo Capizzi, preside dell’Istituto Alberghiero Nino Bergese spiega il significato dell’iniziativa: “Il rapporto tra etica e alimentazione è il tema centrale intorno al quale ruotano i tre incontri. Come scuola ci interroghiamo insieme ai relatori e al pubblico sulla relazione che esiste in Liguria tra economia, ambiente e territorio per offrire agli studenti nuovi spunti di riflessione. Le aziende che valorizzano la nostra regione con i loro prodotti e le tradizioni alimentari, così come le micro produzioni rappresentative di una valle o di una località, sono spesso un esempio di cultura e coltura sostenibile”.

L’iniziativa, ideata e curata da Maurizio Sentieri, scrittore e docente del Bergese, prosegue il 29 novembre (ore 16) con Il piatto unico: raccontare la Liguria come terra di monti e colline”. Partecipano alcuni produttori locali d’eccellenza, appartenenti al Consorzio “Il cammino di Santa Limbania” e il ristorante “Baccin dü Carü” di Mele con i suoi gnocchi al pesto e i ravioli aü tuccü. Nell’ultima tappa, il 13 dicembre (ore 11), l’argomento sarà “Il dessert: per un Natale di rinascita”. Sul piatto è servita tutta la dolcezza della Liguria con le specialità da forno di Panarello e alcune produzioni di nicchia.

 

 

 





 

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