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          Le etichette di Luglio 2007


1) Azienda Agricola Dott. Giuseppe Marabini
Via Biancanigo, 1485 48014 Castelbolognese (RA)

La "Fattoria Camerone" è situata nella collina romagnola, zona particolarmente vocata alla produzione vitivinicola. Negli anni '60 nacque a Faenza il consorzio Ente Tutela vini di Romagna, sotto l'emblema del Passatore. La Fattoria Camerone vi aderì da subito e in quegli anni nacquero le prime bottiglie di Sangiovese, Albana, Trebbiano con l'effige del Passatore. La Fattoria Camerone appartiene da quattrocento anni alla famiglia Marabini, rappresentata attualmente da Giuseppe, noto veterinario, che tra una visita e l'altra, ha trovato il tempo e il modo di fare il vitivinicoltore con una inusitata passione, con la preziosa collaborazione della moglie Edda ed ora anche dei figli.

La Fattoria Camerone dispone, sia in proprietà che in affitto, di circa 25ha di vigneti specializzati. Tutto viene seguito direttamente e con la massima cura, dall'impianto alla potatura, alla vendemmia, alla vinificazione delle uve, all'imbottigliamento. L'Azienda tratta i propri vini con la massima cura, fin dalla coltivazione della vite, secondo i più moderni criteri agronomici ed ecologici, per poter assicurare un nettare prodotto artigianalmente, ma rispondente ai requisiti di qualità richiesti da una clientela sempre più attenta. Oltre ai vini D.O.C. romagnoli: Albana (nella tipologia secco, dolce e passito), Trebbiano, Sangiovese, Pagadebit e Cagnina, Colli di Faenza Rosso, produce vini "di fantasia" con il proprio marchio, frutto di uvaggi delle nostre pregiate uve: Camerone Brut, Frizzante del Camerone, Rosè del Camerone, Bianco del Camerone, Rosso del Camerone Riserva, Cru Vigna Badilona, Millennium Riserva, e dalle migliori vinacce di Sangiovese e di Albana Passito, otteniamo la Grappe del Camerone.

Passito del Camerone 2002 - Alban di Romagna docg Passito
ttenuto dall'appassimento delle migliori uve Albana, dorate al sole, ha le caratteristiche di un vino liquoroso. Questo "nettare", ammorbidito dagli zuccheri nella sua struttura forte e decisa, rende il gusto vellutato stimolando il palato con sensazioni piacevoli di frutta sciroppata con sentori di dattero e frutta esotica. Le fragranti essenze di legno tostato gli sono conferite dall'affinamento in barrique, dove trascorre un periodo di circa sei mesi. Servirlo a temperatura ambiente con pasticceria secca o fresco con formaggi stagionati e piccanti, oppure, come la fantasia suggerisce.


2) Cantina Val di Neto S.r.l.
C.da Margherita, Via delle Magnolie 88900 Crotone

Da diverse generazioni, la famiglia Cappa si impegna con passione in diverse attività agricole nel territorio del Marchesato di Crotone, cercando di anticipare gli sviluppi dell'agricoltura Calabrese.
L'avventura nel vino inizia nell'anno 1999, ad opera dell'Ing. Nicola Cappa e di Francesco Carvelli, che con caparbietà e grande passione intraprendono questo lungo e faticoso percorso con l'intento di raggiungere ambiziosi traguardi.

La nuova Cantina è situata all'interno della Tenuta Agricola Cappa che si estende per circa 220 ettari, 30 dei quali coltivati a vigneti e ricadenti nelle zone di produzione dei vini DOC Melissa e IGT Val di Neto. L'obiettivo primario dell'azienda è quello di produrre, con uno sguardo al passato e con l'impiego di tecnologie innovative, vini dal sapore tipico, vini legati all'antico territorio del Marchesato di Crotone, nel rispetto delle tradizioni e della storia che hanno fortemente caratterizzato questo tratto di costa Calabrese dall'epoca della Magna Grecia.

MELISSA (DOC Melissa Rosso)
Zona di Produzione: Vigneti ubicati nella zona collinare della valle del Neto nel territorio di Strongoli.
Uve Impiegate: Gaglioppo 75% Greco nero 25%
Caratteristiche Organolettiche:
Colore rosso rubino con profumo gradevole vinoso caratteristico.
Di sapore asciutto e di corpo.
Abbinamenti Gastronomici
Si accompagna con carni rosse, arrosti, selvaggina, formaggi forti e cibi piccanti
Prima annata di produzione: 2001
Gradazione alcolica: 12,5% vol.
Temperatura di servizio: 18° C.


3) Corte Normanna
Contrada Sapenzie,20 82034 Guardia Sanframondi (BN)


Dal 1138 al 1460 i Sanframondo, feudatari di stirpe normanna, furono i signori di Guardia, piccolo comune del territorio sannita, in provincia di Benevento. Nei quattro secoli di dominio, la signoria normanna dei Sanframondo diede impulso allo sviluppo culturale, economico e sociale, oltre a realizzare l'attuale borgo fortificato di Guardia Sanframondi. In questa terra che gode di un microclima, dove i filari delle viti e le verdi chiome degli ulivi disegnano le soleggiate e incontaminate colline, sorge l'Azienda Agricola Corte Normanna che con competenza, memoria ed emozione, da più di settant'anni persegue un continuo accrescimento qualitativo attraverso meticolose selezioni, raffinate innovazioni tecnologiche ed il lavoro di uomini generosi. Corte Normanna è un'azienda agricola a conduzione familiare, si estende su una superficie totale di 20 ettari di cui, 18 utilizzati a vigneto specializzato e 2 ad oliveto. Attualmente l'Azienda è in conversione biologica sotto l'ente certificatore Bioagrop di Bologna.

Fiano doc Sannio
Colore giallo paglierino, conisistente.
Profumo intenso, persistente e fine, fruttato con sentori floreali.
Gusto secco, caldo di alcool, morbido, fresco di acidità, di buona struttura e persistenza, equilibrato ed armonico.
Temperatura di servizio: 9°-10°C.
Abbinamenti consigliati: piatti di pesce in genere, carni bianche, ottimo con la mozzarella di bufala campana e formaggi freschi a pasta morbida.


4) Salcheto
Via di Villa Bianca, 15 53045 - Montalcino (SI)


Poco sotto il bel paese di Montepulciano, la cui struggente visione si staglia nettissima e vicinissima di giorno e di notte dall'alto dei suoi 600 metri, e tutt'intorno ad una vecchia torre sapientemente ristrutturata, ci stanno i 16 ettari di vigna dell'azienda agricola Salcheto. Cecilia Naldoni insieme al marito Fabrizio Piccin, nell'ormai lontano 1983 scelse la via della campagna e arrivò ai piedi del bel paese toscano per mettervi fissa dimora. Acquistarono l'azienda che era tenuta a seminativo e foraggio ed iniziarono con l'allevamento delle pecore, ma nell'atto della vendita c'era anche la vigna "purtroppo," come gli disse il precedente proprietario. Oggi dopo quasi due decenni c'è solo la vigna.
Già nel 1987 infatti Cecilia e Fabrizio cominciarono ad indirizzarsi verso un idea di vino che abbracciasse la qualità, nel 1990 esordirono con le prime loro bottiglie e con una precisa idea di prodotto in mente e un punto fermo alla base: la pulizia!

Salcheto ("dal nome del vicino torrente") produce oggi un Chianti dei Colli Senesi (utilizzando anche le uve di 7 ettari e mezzo di vigna in zona a DOC), un Rosso di Montepulciano e tre Nobili: il base, una riserva (che dal prossimo anno sarà sostituita da un crû) e il Salco. Tutti i nobili dell'azienda sono prodotti con sangiovese in purezza, o meglio prugnolo gentile, ma nel Salco utilizzano un particolare clone che hanno trovato nelle proprie vigne. E`una pianta che presenta un raspo con striature color rosso foglia d'acero -molto riconoscibili- e contraddistinta da grappoli piccoli e spargoli che reggono bene alla maturazione spinta. La loro intenzione sarebbe di rendere il Salco un prodotto molto caratteristico e di identificarlo con questo clone. Voglio dedicare proprio le etichette del Salco perché sono un'esempio veramente interesant di accompiamento dell'arte al vino e questo posso garantire che sono etichette veramente originali.

Salco Evoluzione Nobile

Nel vigneto più vecchio dell'azienda la proprietà ha isolato nel 1992 una pianta di Prugnolo Gentile il cui grappolo spargolo è in grado di resistere ad una legera surmaturazione.
Quest'uva, familiarmente chiamata "Salco", ha dato vita nel '99 (da un vigneto di 2 ha) ad un Vino Nobile di grande complessità, struttura e ricchezza di profumi: Salco Evoluzione, dove la parola "evoluzione" definisce il suo prolungato affinamento.
Dopo 27 mesi di maturazione in parte in barriques di Allier (mai tutte nuove) e in parte in botti di rovere di Slavonia, infatti, Salco Evoluione rimane altri 4 nni in bottiglia nelle migliori condizioni di temperatura e umidità e sempre sotto il diretto controllo dello staff tecnico di Salcheto.
Salco Evoluzione è speciale anche nella forma: si presenta, infatti, solo in casse di legno da 6 bottiglie (1500 lotti in tutto) le cui etichette, una diversa dall'altra sono firmate da Pablo Leroux, artista franco messicano che crea ed espone a Parigi e che le ha dipinte in esclusiva per Salcheto.


5) Azienda Acetovinicola Villaboni S.N.C.
Via S.Rocco, 1185 41028 Pazzano di Serramazzoni (MO)


Il territorio del Frignano occupa la parte centrale dell'appennino modenese. Di origine Gallo-Celtica, furono infatti i Friniati, popoli Liguri-Provenzali ad abitarvi per secoli. Numerose sono le testimonianze nella cultura e nella gastronomia. Note sono le tigelle e i borlenghi. Durante il periodo estense la capitale, Pavullo, dominata dai Conti Montecuccoli era altresì sede della residenza estiva dei Duchi di Modena e le zone collinari erano intensamente coltivate a vitigno. Su questo territorio è stata ripresa la viticultura, rivalutando vitigni autoctoni. Nel Frignano troviamo l'uva Lambrusca, la Trebbiana, l'uva d'Oro, la Covra, la Barbera, ma di gran lunga la più coltivata è l'uva Tosca, tanto da giustificare a Pavullo una fabbrica di vetri e più precisamente di bottiglie nere da vino. L'azienda nasce nel 1993 con un primo vigneto sperimentale della regione Emilia Romagna. Successivamente nel 2000 e 2001 sono stati impiantati altri vigneti sino al raggiungimento di 4 ettari e 2000 mtq. Dato il microclima, l'altitudine (400 mt s.l.m.) abbiamo impiantato varietà medio-precoci. Varietà autoctone da noi prodotte: Malbo Gentile, Uva Tosca e Grasparossa.

Ho scelto queste etichette perché tutte dedicate al volto delle donne e perché accanto alla qualità di questi vini è stata data una grande attenzione alla grafica con questa particolare scelta sia nei nomi che in particolare nel disegno.

Belmount
Vitigni: Chardonnay e Pinot Nero.
Caratteristiche: spumante con buona acidità, prodotto secondo metodo classico millesimato con 24 mesi di fermentazione in bottiglia.
Colore: bianco.
Vol.: 12,5%
Temperatura di servizio: 10°C
Cibi consigliati: per tutto il pasto.