Terroir Vino: l'esperienza (umana)
Per chi è curioso di sapere com'è stato Terroir Vino n.6, ecco qualche nota sparsa.
Perfetta la sede dell'evento: ampi (ma non troppo) gli spazi, temperatura ideale per uomini e bottiglie, alto il livello delle presenze, sia di qua che di la' dei banchi.
Generoso il servizio di ristorazione (o quel che era): ogni tanto tra la folla comparivano magicamente agili giovani con ricchi cabaret di quadratoni di torte salate, mozzarelle in carrozza e altre bontà: bastava trovare il vino più adatto da abbinare e il gioco era fatto.
Personalmente ho fatto alcuni ottimi assaggi, scoprendo vini di cui sentiremo senz'altro parlare anche in futuro (come questo: uno dei più straordinari sangiovese in purezza che mi sia capitato di assaggiare negli ultimi anni), ma soprattutto ho rivisto molti amici, alcuni dei quali avevano elargito perle di web-saggezza già il giorno prima, nella Vinix Unplugged Conference.
A questa avevano partecipato anche alcuni produttori, tutti però (sufficientemente) già ferrati e/o appassionati in materia di comunicazione e marketing online (chissà se un giorno riusciremo a smettere di giocare in casa...).
Sempre la sera precedente il grande giorno degli assaggi & degli incontri, la maggior parte di noi si è ritrovata intorno ai tavoli di uno dei più buffi e rinomati ristoranti liguri: U Giancu di Rapallo, il paradiso dei fans delle nuvole parlanti.
Specialità liguri, molta ironia e buona musica (live!) per una cena che ha visto sui tavoli più bottiglie di vino che commensali (ovviamente).
Sempre in tema di cene, alcuni di noi hanno poi chiuso in bellezza la due giorni genovese all'enoteca Infernotto , grazie all'iniziativa (e alla guida) di un autoctono.
In conclusione, un'esperienza che valeva la pena e che dimostra, una volta di più, come il mondo del web possa essere uno strumento insostituibile nel favorire incontri ravvicinati del terzo tipo tra persone che non si conoscono (ma che si stanno cercando e non lo sanno).
E, se il caso, persino nel far combinare loro qualche affare.
Commenti
condivido con te il giudizio positivo e veramente la gioia, ma userei piu' volentieri un espressione del mio corregionale Benigni, il godimento di ricontrarsi e stare insieme, belli tranquilli e rilassati a chiacchierare di quello che ci appassiona. L'organizzazione ha toccato quasi la perfezione, voglio rimarcare la temperatura delle sale, perfetta per assaggiare i vini in una giornata cosi' calda. Sembra ovvio, ma quasi mai succede.
Postato da : gianpaolo | 17.06.09 22:55
Condivido lo spirito di Gianpaolo e il "godimento del rincontrarsi" che segna sempre di più Terroir Vino.
Ho solo un rimpianto, non riesco mai a visitare i banchi di tutti i produttori che mi sono prefissato: troppi amici e conoscenti per così poco tempo disponibile. So di fare quasi un torto a Filippo Ronco, ma... quasi quasi ci vorrebbe un secondo giorno!
Postato da : Giampiero alias Aristide | 17.06.09 23:11
E' argomento dibattutto e attuale questo del secondo giorno per Terroir Vino. I produttori in generale mi dicono "no, va bene così, meglio un giorno solo", i visitatori in generale il contrario. Questione spinosa lasciando un momento da parte cosa comporterebbe il secondo giorno.
Ciao, Fil.
Postato da : Filippo Ronco | 17.06.09 23:23
Fil, ascolta i produttori, allora. Terroir Vino è un servizio che fai a loro per primi.
Postato da : Lizzy | 17.06.09 23:35
Concordo, i produttori prima di tutto.
Però pensandoci bene una quasi due giorni, con la unconference, lo è stata. Si dovrebbe proseguire a sviluppare questa formula, coinvolgendo maggiormente i produttori in questa cosa di un po' diversa dal banco di degustazione.
Luk
Postato da : Luca Risso | 18.06.09 11:29
La cosa positiva è che i produttori che sono venuti all'unconference l'hanno apprezzata oltre ad essere intervenuti e coloro che sono venuti anche alla cena sono rimasti entusiasti.
Considerando che anche il giorno dopo non è stato malaccio nel complesso direi che è stato un bel colpo. Migliorabile, come sempre.
Ciao, Fil.
Postato da : Filippo Ronco | 18.06.09 11:32
Condivido tutti i vostri commenti, in particolare l'ultimo di Filippo: i singoli eventi sono stati tutti interessanti ma il loro "vimix" (unconference + cena + terroir vino) è stato altamente godurioso.
Certo che vi sono alcune cosucce da migliorare (di qualcuna se ne sta già parlando), ma la strada imboccata è certamente quella giusta...
Complimenti ai produttori, ai blogger ma soprattutto a Filippo e le sue collaboratrici
alberto
Postato da : alberto ugolini | 18.06.09 12:35
Lizzy & Co.: avete tutti ragione, è stato un momento molto bello, prima di tutto per il fatto di aver stretto non so quante mano di amici internet! Inoltre, la conference è stata interessante, ottimi stimoli e ottimi amici. Bene così, i miei complimenti rinnovati a Filippo ;)
Postato da : fabio | 18.06.09 17:56
Tutto veramente piacevole, godurioso e curioso (per me la prima edizione e sebbene da produttore più che altro da spettatore che ha usufruito di cotanta beltade enoica per testare il campo).
Mi sono divertito, ho imparato e c'è stato uno scambio: tutto migliorabile ok, ma non sono cose da tutti i giorni dai....diamo a Fil quello che è di Fil!
Due giorni? No dai, meglio far rimanere la voglia che soddisfarla...
Ciao,
Tom
Postato da : Tomaso | 18.06.09 18:10